Il Golden Gai di Shinjuku è un rinomato distretto formato da stretti vicoli dove è ancora possibile assaporare le vestigi di una Tokyo old fashion: dozzine di taverne aperte fino a tarda notte letteralmente costrette a competere per un posto in un'area limitata a sei stretti vicoli, dove quello latita è lo spazio. È proprio qui che troverete uno dei più amati e sorprendenti negozi cult di ramen in tutta Tokyo: Nagi (凪).
Inaugurato nel 2004, Nagi è specializzato in niboshi ramen, ovvero ramen alla sardina essiccata. Inutile dire che è stato relativamente facile per il ristorante raggiungere un successo strepitoso: con una delle densità di salaryman in tutta Tokyo, la voce si è subito sparsa e Nagi ha espanso il proprio business in circa una dozzina di altre filiali nella stessa Tokyo e ancor di più nei vicini paesi Asiatici. Ma vediamo di che si tratta.
Il loro Sugoi Niboshi Ramen (da ¥ 820) comprende una ricca zuppa preparata usando oltre 20 varietà di sardine essiccate provenienti da tutto il Giappone che crea un sapore profondo e affumicato assolutamente da provare.
Per ogni scodella ne vengono utilizzati oltre 60g e come gli stessi proprietari di Nagi dicono sfacciatamente: "Se non ti piace il niboshi, non entrare per favore". La ciotola è persino ricoperta da una buona dose di tare (salsa) piccante (chiamata per l'appunto "salsa di fuoco") che dovrebbe far uscire un tocco di umami alla già cospicua dose di niboshi. Lasciatemelo dire: questi fanno sul serio!
Aggiungete a questo bel brodino i loro spaghetti di medio spessore, originali e rigorosamente fatti a mano, lasciati ondulati e ricci per far si che la zuppa aderisca il più possibile sulla loro superficie. Questi spaghetti vanno ancora accompagnati aggiunti a una seconda varietà di pasta: gli ittan-men uno spaghetto piatto che ricordano in apparenza molto quelli usati per l'involucro degli wonton.
La versione base viene quindi condita con cipolla tritata e chashu (carne di maiale), anche se sono disponibili svariati condimenti e toppings.
In alcuni ristoranti della catena i nagi ramen sono famosi per la loro variante tonkotsu, anche se il niboshi ramen rimane per la maggior parte la punta di diamante per la catena. Sono inoltre disponibili niboshi tsukemen e numerosi set che includono ad esempio oltre alla ciotola di ramen, una di riso o un piatto di gyoza.
Passare una serata al Golden Gai è già di per sé un'esperienza geograficamente “disorientante” ma è comunque abbastanza facile trovare Nagi. Andarci mi ha ricordato un po' Kagari, un posticino nascosto in un vicolo sperduto di Ginza. In posti come questi però la coda è inevitabile e ti indicherà praticamente sempre la giusta direzione.
Nagi si trova al secondo piano ed è raggiungibile percorrendo delle scale esterne molto strette per poi venir incanalati in una seconda rampa a mo di tubo che si inerpica fino al piano superiore. Se visitate Nagi in un momento di relativa calma, la via potrebbe non risultare ovvia, ma quasi sicuramente verrete costretti a stringervi per far passare qualcuno che sale o scende quelle scale molto più spedito di voi. Seguiteli e fatevi trascinare dentro!
Perfettamente in tema con l'atmosfera del quartiere, anche la biglietteria stessa è minuscola e arroccata in cima alla scala. In alto a sinistra ti verrà servito il niboshi ramen standard, poi potrai prendere posto in uno dei 9 posti a sedere allo stretto bancone in legno. È un ambiente angusto: potresti sbattere facilmente gomiti o testa, ma anche questo è decisamente la normalità del Golden Gai.



